Ed ecco infatti che, come ci si poteva aspettare, l'articolo di Freddofili.it ha portato una sfiga pazzesca. Aggiornata al 18 Ottobre, l'estensione dei ghiacci è ai minimi da quando ci sono rilevazioni, battuto anche il 2012
Speriamo che nei prossimi giorni ci sia una nuova impennata

Nulla di preoccupante, il forte rallentamento è dovuto essenzialmente a due fattori.
Il primo ha natura prettamente stagionale e si presenta spesso in questo periodo. Infatti siamo nel periodo dell'anno nel quale il
VP comincia a prendere forza, e l'area polare comincia ad essere sferzata dalle grandi depressioni artiche.
Ciò non sempre aiuta l'accrescimento della massa glaciale, ma spesso crea anche "inciampi". Perché proprio queste depressioni tendono ancora a dislocarsi dalla regione polare e possono dettare intensi scambi di calore con le medie latitudini. Ciò impedisce un incremento lineare della massa glaciale artica; finché le temperature nell'area polare, con l'avanzare della stagione, non si stabilizzeranno su livelli nettamente negativi, cosa che avverrà a breve.
L'altro motivo è invece strettamente legato al comportamento del
VP delle ultime settimane.
Infatti c'è stata una forte anomalia, il
VP è stato molto più debole e dislocato del normale. Lo possiamo capire molto bene attraverso l'andamento dell'indice AO
Evidentemente ciò ha avuto una forte ripercussione sulle temperature artiche.
Ma proprio questa nettissima dislocazione a favorito anche il forte raffreddamento dei territori che si trovano a latitudini inferiori, con una prepotente e altrettanto anomala espansione della copertura nevosa.
Non tutto il "male" vien per nuocere.