I paragoni con Chernobyl sono stati senz'altro eccessivi, ma i primi dati in arrivo ci dicono che non siamo comunque a distanze siderali:
"First emission estimates
In the phase of March 12 to 13, the Fukushima emissions were mostly transported to the Pacific, eventually hitting the CTBTO station in Sacramento/California. In the phase March 14 to 15, on the other hand, most of the emissions were transported inland,hitting the CTBTO station in Takasaki, Japan. Based on simulated dilution factors and measurements, we were able to have a first rough source estimate.
Regarding Iodine-131, the picture is relatively homogeneous. A source term of 10^17 Bq per day would explain the measurements in Takasaki as well as Sacramento. The total 4-day emission of 4 x 10^17 Bq is on the order of 20% of the total emissions of Iodine-131 that occurred during the Chernobyl accident. Regarding Cesium-137, the situation is a bit different. In the cloud eventually propagating to the United States, the ratio of Iodine-131 to Cesium-137 was about 30. This is similar to the Chernobyl accident. In Takasaki, however, this ratio was four. This would indicate a much larger Cesium-137 release in the second two-day period after the accident. Taking this together, the source terms would be about 3 x 10^15 Bq during the first two days, and 3 x 10^16 during the second two-day period. In sum, this could amount to about 50% of the Chernobyl source term of Cesium-"
Zentralanstalt für Meteorologie und Geodynamik (ZAMG) - Austria
Sinteticamente, analizzando i dati ricevuti finora, si deduce un rilascio di Iodio-131 e Cesio-137 pari rispettivamente al 20% e al 50% di quanto rilasciato da Chernobyl.
Ripeto, innanzitutto non è ancora finita, e se il vento non gli avesse dato una mano, sarebbe stato un disastro non troppo lontano da quello di Chernobyl.
Anzi, considerando la densità di popolazione NETTAMENTE SUPERIORE a quella di Chernobyl, devo ritrattare la frase con la quale ho aperto. Il paragone con Chernobyl non è fuori luogo. Alla faccia dell'IAEA e della TEPCO...
P.S.: per informazione, 10^17 è 1 seguito da 17 zeri, scriverlo per esteso è lunghetto...
i danni ci sono stati, ci sarà probabilmente, purtroppo, anche qualche vittima.
Ma troppi paragoni con Chernobyl ho sentito qua dentro... e troppe volte usata questa storia per dire no al nucleare in Italia come se ci andassimo ad infilare nella catastrofe più apocalittica che esista.
Mentre è la dimostrazione che nonostante uno dei terremoti/tsunami più violenti della storia, nonostante una centrale costruita in un punto totalmente inadeguato e probabilmente anche fatta male, i danni in termini di vite umane sono stati nulli o quasi (si spera).
Fili, l'intero pianeta terra si sta interrogando sul nucleare. Non è una questione italiana.
In seconda istanza, la dinamica esatta dell'incidente non è ancora chiarissima. Molti sostengono che sarebbe accaduta la stessa cosa con un semplice black out di 24 ore (come quello che accadde in Italia qualche anno fa).
mah, alla fine come dicevo una settimana fa... tanto rumore per (quasi) nulla. Fughe radioattive assai circoscritte all'area della centrale, e nemmeno di intensità tale da provocare danni a persone, fortunatamente.
1) ancora non si ha nessun dato certo dei danni che questo incidente ha provocato e provocherà
2) la situazione è ancora lontana dall'essere stabilizzata
3) già mi pare che i danni siano stati parecchi perchè una zona non trascurabile e quasi sicuramente ancora sottostimata rimarrà incoltivabile per decenni
4) speriamo che non sia questo il caso ma con Chernobyl all'inizio non si comprese l'entità del danno
5) ho capito che sei a favore del nucleare ma non negare l'evidenza dicendo "tanto rumore per nulla", almeno per rispetto di tutta la gente (che non è poca) che subirà i disagi dell'accaduto
Spezzo la discussione con questo articolo.....
E' veramente una novità?
Il “sismografo fossile” studiare il passato per comprendere il futuro
geofisica - 22 marzo 2011
Ispirandosi a uno strano fenomeno di “onda” studiato nel sedimento disturbato nella regione del Mar Morto, il Prof. Shmuel Marco del dipartimento di Geosifica e Scienza planetaria dell'ateneo israeliano ha creato insieme al suo team un 'sismografo fossile', un nuovo strumento, che potrà aiutare i geofisici e altri ricercatori ad approfondire la conoscenza dell'attività sismica del passato.
“I dati sismografici sui terremoti vanno indietro solo di un secolo o giù di lì”, afferma il Prof. Marco. “Il nostro nuovo approccio indaga modelli di onda di sedimenti pesanti che penetrano nei sedimenti di luce che si trovano direttamente su di loro. Questo ci aiuta a capire l’intensità dei terremoti in epoche passate. – È un metro per misurare il fattore di impatto dei terremoti del passato “.
Il prof. Marco e il suo collega di reparto, prof. Eyal Hefetz, studente di dottorato, e Nadav Wetzer hanno studiato un aspetto altamente tecnico degli strati di fango del Mar Morto.
Il team dell’Università di Tel Aviv ha applicato la teoria della “instabilità di Kelvin-Helmholtz” per analizzare la deformazione dei sedimenti causati da terremoti del passato, instabilità che si presenta quando i diversi strati di un fluido sono in moto relativo gli uni rispetto agli altri.
Lo strumento, in grado di analizzare i sedimenti risalenti a migliaia di anni or sono, potrà essere particolarmente utile in quelle aree dove i terremoti coinvolgono specchi d'acqua e soprattutto potrà offrire agli esperti più informazioni per affrontare i rischi futuri.
a) Nei gg precedenti alla scossa di maggiore intensità dell' 11/03, c'è stata tutta una serie di eventi "premonitori", fra i quali evidenzierei una "bottarella di M > 7 (se il disegno fa scopa con la rappresentazione in legenda.....)
b) Le scosse sono concentrate preticamente tutte nel mare antistante l' isola di Honshu, dalla penisola che chiude a E la baia di Tokio, fino alla punta settentrionale dell' isola, su un tratto di lunghezza di 700 km circa (oltre mezza Italia ..... ), e NESSUNA scossa, nè sul tratto di faglia a N, né a S.
Secondo me, alla luce dei terremoti vistisi in Cile l' anno scorso, e sopratutto Sumatra 7 anni fa, non è improbabile attendersi qualche consistente "replica gemella" (anche > M 8, per capirsi) o poco meno nei mesi a venire .....
mah, alla fine come dicevo una settimana fa... tanto rumore per (quasi) nulla. Fughe radioattive assai circoscritte all'area della centrale, e nemmeno di intensità tale da provocare danni a persone, fortunatamente.
Ma cosa stai dicendo????????????????????????????
Informati almeno!! Fortuna che il vento ha soffiato verso est altrimenti sarebbe stato un disastro assolutamente paragonabile a Chernobyl!!Anzi, per la popolazione interessata lo sarebbe stato molto di più. E comunque iniziano ad emergere sconcertnati notizie sui possibili effetti di chi è rimasto entro 40 km dalla centrale...e cioè migliaia di persone...
Gli esperti hanno sempre sostenuto che non ci sarebbero stati danni IMMEDIATI sulla popolazione...e questa è la classica frase che implica danni sul lungo termine, come insorgenza di tumori maligni, leucemie e modifiche del DNA.
Eh già, tanto rumore per nulla...che superficialità!!
E ancora non è assolutamente finito!! Le radiaizoni sono arrivate a 250 km dalla centrale e da oggi a Tokyo i bambini non possono bere acqua di rubinetto! Non si può bere latte, non si possono manguare verduire...l'acqua di mare attorno alla centrale è radioattva e si continua a pescare... proprio una risata mi farei!!
Intanto stamattina esce fumo nero dal reattore n° 3, la cui origine a detta della TEPCO è ignota. Tutti i tecnici sono stati evacuati. Il fatto che il fumo sia nero presuppone una combustione, quindi nulla a che vedere con il raffreddamento dei reattori.
Nel frattempo la temperatura del reattore 1 è salita fino a 400 °C (condizione operativa 280 °C), segno che la riconnessione dell'energia elettrica non ha portato alcun beneficio ai sistemi di raffreddamento (che saranno certamente distrutti).
Nota ironica: questa è la webcam della TEPCO sulla centrale. La tempestività con la quale la staccano ogni volta che succede qualcosa è ridicola: http://www.tepco.co.jp/nu/f1-np/camera/
Intanto stamattina esce fumo nero dal reattore n° 3, la cui origine a detta della TEPCO è ignota. Tutti i tecnici sono stati evacuati. Il fatto che il fumo sia nero presuppone una combustione, quindi nulla a che vedere con il raffreddamento dei reattori.
Nel frattempo la temperatura del reattore 1 è salita fino a 400 °C (condizione operativa 280 °C), segno che la riconnessione dell'energia elettrica non ha portato alcun beneficio ai sistemi di raffreddamento (che saranno certamente distrutti).
Nota ironica: questa è la webcam della TEPCO sulla centrale. La tempestività con la quale la staccano ogni volta che succede qualcosa è ridicola: http://www.tepco.co.jp/nu/f1-np/camera/
Questa invece è l'ultima immagine scattata:
1) il fumo nero è certamente combustione... anche a Cernobyl era nero.
2) 400°C nell'ambiente all'interno del reattore possono indicare una fusione del nucleo a T chiaramente maggiori.
____________ "La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre" - Albert Einstein
Ah, si, la situazione è proprio sotto controllo!
Ecco la breaking news di Reuters:
Radiation level at Fukushima reactor at highest level recorded so far: Japan nuclear agency
Il livello di radiazioni alla centrale tocca i picchi massimi mai registrati. Agenzia nucleare giapponese
EDIT: 4 ore più tardi la JNA si corregge e dice che c'è stato un errore di lettura, sono 500 microsievert e non millisievert. Quindi non è il dato più alto dall'inizio della crisi. Tuttavia i tecnici erano stati evacuati veramente, e per diverse ore.
http://www.lemonde.fr/japon/infogra...23_1492975.html
un breve ma (tristemente) interessante documentario ( in Francese ma comprensibile) su Taro ,cittadina Giapponese dove era stato costruita una "fortezza" di ben 11 metri contro i tsunami .....fierezza locale, dice il documentarista, si veniva dal mondo intero per vedere questa "fortezza " unica ne suo genere........... morale??? il villaggio desttinato ad essere protetto e stato completamente inghiottito e , peggio ancora, l'acqua e rimasta bloccata dentro il perimetro come a formare una grande vasca e aumentando morte e disastro
http://www.lemonde.fr/japon/infographe/2011/03/23/a-otsuchi-et-taro-villages-martyrs-au-nord-de-sendai_1497223_1492975.html
un breve ma (tristemente) interessante documentario ( in Francese ma comprensibile) su Taro ,cittadina Giapponese dove era stato costruita una "fortezza" di ben 11 metri contro i tsunami .....fierezza locale, dice il documentarista, si veniva dal mondo intero per vedere questa "fortezza " unica ne suo genere........... morale??? il villaggio desttinato ad essere protetto e stato completamente inghiottito e , peggio ancora, l'acqua e rimasta bloccata dentro il perimetro come a formare una grande vasca e aumentando morte e disastro
E' si, mi chiedevo che cosa sarebbe successo se l'onda fosse stata più alta delle barriere costruite lungo le coste giapponesi... e questa è la terribile risposta.
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