quest'uomo in 3 minuti ci spiega come gira il mondo veramente...
I bello, si fa per dire, è che guardandosi intorno è proprio come dice lui....
la gente non si pone domande, la gente non si informa, la gente si fida, come se davvero esistesse qualcuno, nella stanza dei bottoni, che si adopera per il bene dei più deboli, dei cittadini comuni...
C'è gente che, un po' ingenuamente, crede ancora nell'esistenza di "poteri buoni", che si tratti di scienziati, di tecnici o di politici, c'è ancora chi crede che ci sia qualcuno disposto ad agire per il bene comune e non per i propri interessi, e di quelli a lui collegati...
Non gli basta vedere di come i politici (TUTTI) si facciano gli affari propri, non gli basta assistere a vuoti preoccupanti di democrazia (una democrazia comunque falsata, visto che va su solo chi fa comodo).
Sono più di 15 anni che dico che i politici sono tutti uguali, non mi fido di nessuno di loro, rispondono tutti a qualche potere, che siano banche, costruttori o petrolieri... chi ha i soldi controlla i partiti... ognuno ha il suo gruppo economico di riferimento... e, quindi, di controllo (vedi lista delle banche di riferimento dei partiti, riportata indietro di qualche pagina), ... tutto il resto, programmi elettorali, difesa dei diritti cittadini, ecc, sono favolette raccontate con l'unico scopo di essere eletti... cosa che non potrebbero ottenere senza l'aiuto economico di "chi" rappresentano veramente. (per non parlare dei sindacati... ridotti ad inutili comitati di condominio)
A riprova di quanto appena detto c'è la situazione attuale, con i partiti più grandi che ubbidiscono al potere, cioè a chi il potere ha deciso di mettere al potere nel nostro paese, un loro uomo, un uomo delle banche.
Con lo spread, con il terrore del tracollo, hanno fatto si che fossero i più deboli, i cittadini comuni (non i ricchi, si badi bene) a pagare i debiti accumulati da banche e settore pubblico ( cioè dalla parte sotto il controllo diretto della dalla politica) che, negli anni, li ha spesi per foraggiare se stesso e i propri amici.
I nostri politici che hanno fatto? Hanno ubbidito senza battere ciglio!
La gente comunque vuole avere fiducia in qualcuno, ci vuole credere, che sia il capo del governo o il presidente della Repubblica, comunque la gente si crogiola nel proprio piccolo mondo e continua a parlare di calcio (marcio), di hobbies (a volte tassati), di "politica" (finta), di gnocca (almeno quella è genuina... oddio, mica sempre ), ignorando che cosa c'è dietro a tutto questo sistema marcio.
La gente ci crede ancora, nonostante l'evidenza!
La gente si beve tutto, assorbe tutto dai mass media, "orwellianamente", passivamente, guarda questo teatrino delle parti, un po' come si guardano quelle trasmissioni in cui la gente chiacchiera di casi come se fossero loro i protagonisti, e poi documentandosi si viene a scoprire che è tutto falso, che quelli sono attori che recitano una parte...
Siamo tutti dei Truman ("the Truman Show") che si sbattono per vivere, lavorando quanto ci dicono di lavorare, consumando (e spendendo) quello che ci dicono e pagando quanto ci dicono. Pagando tasse e tutto il resto, fino a vivere le vite che ci dicono di vivere.
Uomo, nascerai, spenderai, consumerai, lavorerai, faticherai, soffrirai, e poi morirai... secondo quello che ti è stato detto di fare. Guai a fare diversamente!
Polli da ingrasso, animali da soma, o addomesticati e tenuti in gabbie, più o meno dorate, con sbarre fatte di burocrazia, limiti e regole senza fine, con l'unico obiettivo di farci restare buoni, sottomessi, ignoranti e raggirati, imbrogliati, facendoci credere di aver capito come funzionano le cose...
Un tempo era la Chiesa a dominarci, oggi è il Dio denaro... ossia chi il denaro lo controlla...
Eppure la realtà è sotto gli occhi di tutti.
Sarà ignoranza? Sarà pigrizia? Sarà sfiducia totale o arrendevolezza?
La gente ignora tutto, non si informa (anche se adesso dei modi per farlo ci sarebbero pure).
Non lo so, ma so che io ho sempre meno voglia di stare a guardare passivamente.
____________ "La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre" - Albert Einstein
Ma si, tagliamo su tutto, sulla sanità, sulle pensioni, aumentiamo tasse, e riduciamo le agevolazioni... taglieremo perfino sull'illuminazione pubblica, ma continuiamo a pagare chi produce e commercia aerei militari... non sia mai che qualcuno di "costoro" debba ridurre i propri guadagni... Sicuramente stiamo parlando di "qualcuno" bene introdotto nel mondo dell'alta finanza... e, quindi, intoccabile...
F-35 Lightning, il generale Mini attacca il governo: "I caccia costano ancora tantissimo e per di più sono inutili" di Paolo Salvatore Orrù
“Gli F-35 Lightning sono aerei obsoleti concepiti per la Guerra Fredda ”.
Fabio Mini, ex comandante della missione in Kosovo KFOR, entra a gamba tesa contro il progetto del governo di rifinanziare la costruzione del cacciabombardiere. “Non so se i nostri politici si sono accorti che, nonostante la crisi, in tutta l’Europa (gli Usa hanno fatto qualche sforzo) non c’è stato un paese che abbia ridotto i bilanci della Difesa, anzi alcune nazioni li hanno aumentati”. E siccome questa congiuntura economica andrà avanti per un po’ di tempo, tutti i paesi europei, compresa l’Italia, “dovranno pensare a ristrutturale il proprio impianto di sicurezza, altro che F35”.
Il quadro che tratteggia il generale è inquietante. Comprende (ma non giustifica) la corsa di quegli stati che stanno attuando un rafforzamento delle difese interne: “Più si espande la crisi più aumenta il pericolo di sommovimenti popolari e in alcuni paesi addirittura di colpi di Stato”. E’ evidente il riferimento a Grecia e Portogallo, dove i cittadini sono al limite della sopportazione, e alla Turchia, dove il rischio di un cambio di guardia violento è sempre più attuale. Per questo Mini non capisce perché “l’Italia continui a perseguire un armamento, anche aereo, che non la rendono autonoma e la vincolano ai programmi di chi produce armi”.
Il soldato mira subito al cuore del problema. “L’UE nel 1999 ha rinunciato, ed è uno scandalo, a qualsiasi tipo di difesa collettiva che non sia quella Nato”. Questo vuol dire che l’Unione Europea dal punto di vista militare non esiste. “Javier Solana, che dal 1999 è l'Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza Comune dell'Unione Europea, da subito abdicò all’idea di un esercito europeo: in realtà, nessuno lo ha mai voluto e ancora oggi nessuno lo vuole”. Un esercito europeo metterebbe subito a nudo tutte le ridondanze, tutte le ripetizioni e tutti gli sprechi di “ventisette eserciti, ventisei marine e ventinove aereonautiche”.
Nondimeno, lo stesso governo che taglia su scuola, sanità e previdenza (e sulle pensioni degli ex combattenti), ha invece tagliato solo parzialmente i costi per i cacciabombardieri F-35 Lightning 2. Claudio Debertolis, generale italiano dell'Aeronautica Militare e attuale Segretario generale della difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti in una recente intervista ha sostenuto che “i cacciabombardieri destinati all’Aeronautica e alla Marina italiane costeranno 127,3 milioni di dollari (99 milioni di euro) ad esemplare per la versione A convenzionale e 137.1 milioni di dollari (106,7 milioni di euro) per la versione B a decollo corto e atterraggio verticale (Stovl), che saranno imbarcati sulla portaerei Cavour”.
Sempre secondo Debertolis, negli anni successivi il costo degli aerei peserà di meno sul bilancio dello stato. “Nel febbraio scorso la cifra comunicata dallo stesso generale Debertolis alla Commissioni Difesa di Camera – scrive Archivio Disarmo - si aggirava intorno a 80 milioni di dollari ognuno. Il progetto F-35, presentato ufficialmente al parlamento italiano a prezzi ridotti, appare invece crescere costantemente rispetto ai costi iniziali, analogamente come è già avvenuto nel passato, con lo stesso sistema, per altri aerei (a suo tempo il Tornado e poi l'Eurofighter)”.
Sarebbe ora che, di fronte ad una crisi economica senza precedenti e a tagli sociali pesantissimi, “il governo e il parlamento mostrassero senso di responsabilità almeno nei confronti dei cittadini italiani costretti a forti sacrifici”, commenta ancora Maurizio Simoncelli, vicepresidente dell’istituto di ricerche internazionali.
Peraltro, non va dimenticato che questi aerei di quinta generazione (invisibili ai radar) serviranno per trasportare “non solo bombe convenzionali, ma anche nucleari, con scarsa coerenza con gli impegni ufficiali per il disarmo nucleare e la non proliferazione dichiarati dai governi italiani”, conclude Simoncelli. “Diverse voci ufficiali dei Paesi partecipanti al progetto (la corte dei conti olandese e lo Us Government Accountability Office- Gao) hanno espresso le loro forti perplessità su sostenibilità, efficacia ed effettivo costo di tutto il programma Jsf”, aveva spiegato in una sua interrogazione parlamentare il deputato radicale Maurizio Turco.
La sua parola è stata ascoltata, sia pure parzialmente: “Sulla questione quanto dovevamo dire lo abbiamo detto in Parlamento e quanto dovevamo fare lo abbiamo fatto fino a quando il governo non ha ridotto il numero degli esemplari da acquistare da 131 a 90, rispondendo così ad un ordine del giorno dei deputati dello scorso dicembre che il Governo aveva accolto”, dice Turco, che insieme Luca Marco Comellini, è cofondatore del Partito dei Militari (Pdm).
Un supergoverno europeo non potrà mai essere democratico, perché la democrazia rappresentativa si fonda sul fatto che qualunque governo deve rispondere al parlamento, alle forze sociali dei cittadini e all'opinione pubblica.
A livello europeo questo non esiste, perché siamo in paesi diversi, con lingue diverse, culture diverse.
La maggiore unione politica europea creerebbe uno stato che comanda su tutti... quale?
La Germania!
La Germania comanderà sempre di più.
Ma il brutto è che non saranno i cittadini tedeschi a guadagnarci, ma i poteri economici di quel paese, che stanno tutt'ora comprandosi il meglio dell'industria italiana, e di tutti i paesi Euro.
Ricchi sempre più ricchi, poveri sempre più poveri, classi intermedie... azzerate, chiaramente con flusso verso la povertà.
Diritti dei lavoratori lavoro stacciati... come stanno già imponendo all'Italia... proprio un bell'affare questa Unione Europea, mi viene voglia di partire per l'Australia...
Monti non ha ancora compiuto un anno di governo, essendo in carica dal 16 novembre, ma le cifre parlano chiaro: un assoluto disastro!
Il Supplemento al Bollettino Statistico "Finanza pubblica, fabbisogno e debito" n. 52 del 15/10/2012, pubblicato dalla Banca d’Italia, evidenzia chiaramente le cifre del disastro. Con la pubblicazione odierna, si rendono pubblici i dati aggiornati al 31 agosto. Il debito pubblico continua a crescere, ma con l’avvento di Monti la crescita è stata superiore agli anteriori governi. Il debito pubblico italiano al 31 agosto 2012 era 1.975, 63 miliardi di Euro.
Il debito pubblico nel 2011 (fra il 31/12/2010 ed 31/12/2011) è cresciuto del 3,00%; se consideriamo gli ultimi dodici mesi del governo Berlusconi (31/10/2010-31/10/2011) il debito è cresciuto del 2,38%. Negli ultimi 12 mesi (31/08/2011-31/08/2012) la crescita del debito è stata del 3,51%; Se consideriamo solamente il periodo del Governo Monti (31/10/2011-31/08/2012) la crescita del debito è stata del 3,09% e se ci soffermiamo ad analizzare i dati dell’anno in corso (31/12/2011-31/08/2012) il debito cresce ancora di più: 3,61%. L’azione del Governo Monti sta, inequivocabilmente, facendo crescere il debito più che il suo predecessore.
Se poi consideriamo il debito in relazione al PIL, il disastro del governo Monti appare ancora più evidente. Nel 2008 il debito pubblico italiano era il 106,1% del PIL; nel 2009 sale al 116,4%; nel 2010 arriva al 119,2%, nel 2011 supera il 120%, arivando al 120,7%; nel 2012 sarà sicuramente superiore al 125%, massimo assoluto dal 1970. Secondo calcoli pessimistici potrebbe arrivare perfino al 130% o ad una cifra molto vicina: se il debito negli ultimi 4 mesi dell’anno dovesse crescere di altri 25 miliardi e quindi arrivare in prossimità dei 2.000 miliardi e se si dovesse confermare una riduzione del PIL del 2,6%; in questo caso l’Italia si rrtroverebbe un debito vicino al 130%.
Le cifre del Governo Monti sono ancora più disastrose, se si considera che il debito continua ad aumentare pur in presenza di un aumento delle entrate. Nel 2012, grazie all’aumento delle imposte e delle tasse, il Governo Monti per il 2012, stando agli ultimi dati pubblicati dal FMI lo scorso 9 ottobre, usufruirà di entrate non inferiori a 755 miliardi di Euro, il 48,3% del PIL a fronte di ingressi pari al 46,1% del 2011. Ovviamente l’aumento delle imposte e delle tasse continua ad essere un punto all’ordine del giorno del governo Monti, che contribuisce a deprimire la domanda, per cui è facile aspettarsi un peggioramento della situazione. La disoccupazione, ad esempio, sempre secondo i dati pubblicati dal FMI lo scorso 9 ottobre passa dall’ 8,4 del 2011 al 10,5 nel 2012 e constinuerà a crescere per il 2013.
Il disastro del Governo Monti va ben oltre queste cifre: l’aspetto peggiore è l’aumenta del debito a breve, quello da pagare a meno di un anno. Al 31 di ottobre 2011, ultimo bilancio disponibile per il Governo Berlusconi, il debito totale ammontava a 1.916,40 miliardi di Euro e di questo il 26,07%, ossia 499,58 miliardi erano debiti in scadenza nei successivi 12 mesi.
Oggi (dati al 31/08/2012), con il Governo Monti il debito è a 1.975,63 miliardi di Euro, ma la quota da pagare a breve, entro i successivi 12 è salita a 546,64 miliardi, il 27,67% di tutto il debito. In solo 8 mesi (dal 31/10/2011 al 31/08/2012) di Governo Monti, il debito da pagare a breve ha avuto un rialzo netto del 1,6%. Anche il debito a medio termine, quello in scadenza tra 12 e 60 mesi è in aumento, essendo passato da 554,85 miliardi del 31/10/2011, il 28,95% del totale, a 579,76 il 29,35% del totale; ovviamente diminuisce il debito in scadenza oltre i 60 mesi.
Perchè consideriamo che questo sia l’aspetto peggiore del Governo Monti? Aumentando il debito a breve, significa aver bisogno di maggiori entrate nel breve periodo per coprire le rate in scadenza ed ovviamente si contnuerà a spremere i contribuenti, il popolo Italiano e le imprese, con la conseguenza di deprimere ancora di più la domanda e quindi il panorama economico.
Certamente Monti, come previsto, continuerà a vendere, o per essere più esatti a svendere il patrimonio nazionale, con la conseguenza che nel breve periodo si ritroverà con un debito inferiore di qualche miliarduccio, ma nel lungo periodo aumenterà perchè da un lato continua a spendere (pur aumentando le entrate, se il debito aumenta è perchè aumentano le spese) e dall’altro veranno a mancare gli introiti derivanti dagli utili del patrimonio ormai venduto.
A quanto pare, Monti sta tagliando solo ed esclusivamente gli investimenti sociali, da lui considerati non una grande risorsa del paese, ma uno spreco. Fra qualche tempo, in virtù di questi tagli si ritroverà con popolo affamato, malcurato ed ammalato, ignorante, con le inevitabili esplosioni sociali ed il ricorso alla repressione ed il conseguente incremento delle spese nel settore dell’ordine pubblico. Bella prospetiva per l’Italia!
L’aumento del debito a breve termine, rende sempre più evidente il ricorso al FMI ed anche se al momento tale ricorso viene negato, la realtà dei numeri indica il contrario. Come si pagano i debiti, se ormai gli italiani, popolo ed imprese, sono già spremuti al massimo?
Nella logica di Monti, si continuerà ad aumentare l’IVA, l’IMU/ICI, le altre imposte e tasse, a ridurre le pensioni, gli stipendi, ecc… ma tutto questo farà ulteriormente diminuire la domanda (i consumatori disporanno di sempre meno soldi da spendere) e per conseguenza le imprese reagiranno riducendo l’offerta, ossia licenciando e spostando all’estero i propri stabilimenti (almeno le grandi imprese; mentre le piccole chiuderanno).
Monti è stato chiamato a diminuire il debito pubblico e a far ripartire l’economia italiana, ma i dati ufficiali indicano esattamente il contrario.
Disordini e un morto in Grecia
arrriverà... voglia se arriva...
____________ Le medie non sono altro che un tentativo della mente umana di dare un ordine ad un sistema che per natura sua è disordinato www.perugiameteo.it
ECCO PERCHE' IL MES ORA E' INCOSTITUZIONALE Che il MES sia incostituzionale, non ci piove. Si tratta solo di trovare un movimento politico, un partito o un giudice disposti a fare un ricorso alla Consulta. Scopo? Ottenere almeno le stesse condizioni ottenute dalla Germania.
Diciamola tutta, prevedevo in tempi non sospetti un rapporto debito/PIL tra il 127 ed il 130% a fine 2012 (insieme ad un PIL tra il -2,5% ed il -3%). Siamo messi meglio solo della Grecia, ma peggio del Portogallo... no comment!
Nuovo record per il debito pubblico italiano, che nel secondo trimestre del 2012 è schizzato al 126,1% del Pil. Secondo i dati forniti da Eurostat, nel primo trimestre aveva già raggiunto il picco di 123,7%, il più alto dal ’95 quando era al 120,9%. L’Italia si conferma seconda solo alla Grecia, il cui debito è ora al 150,3% e appena superiore a quello portoghese (117,5%).
In termini assoluti, il debito italiano nel secondo trimestre dell’anno in corso è stato di 1.982.239 milioni di euro, contro i 1.954.490 del trimestre precedente e i 1.910.024 del secondo trimestre 2011.
Trasmissione molto interessante quella di Paragone ieri sera....certe cose poco tempo fa non sarebbero potute uscire su una rete nazionale..ora (anche se dopo mezzanotte) prende spazio su raidue....
si è parlato del convegno di rimini della MMT (credo sia stata l'unico programma a parlarne) e portare Estulin in diretta è stato veramente coraggioso...
Inotre oggi, il giorno del no Monti Day, tutto è taciuto ad arte dai media
____________ Le medie non sono altro che un tentativo della mente umana di dare un ordine ad un sistema che per natura sua è disordinato www.perugiameteo.it
...In televisione a Piazza Pulita su La7, ho visto un esempio della volgarità sommessa, quella di chi sa come si usano le posate.
Durante un cocktail, un’inviata della trasmissione si avvicina col microfono a Mario Monti e gli chiede se pensa di candidarsi alle prossime elezioni. Non è un’intervista rubata, come fanno Le iene o Striscia la Notizia; la stampa è ammessa, la ragazza sta facendo il suo lavoro. Il presidente mangia lentamente una tartina, e mentre mastica la guarda come si guarda un insetto. Poi dice:
«Non ho capito la domanda».
Lei gliela ripete e lui allora, con l’aria furbesca di chi sta per tirare fuori l’arguzia del secolo, le fa:
«Se me lo dice in inglese, forse lo capisco».
Il tutto con tempi lentissimi, alla Sergio Leone, per far meglio risaltare la sfottitura. E il modo fierissimo della trovata, un tono di superiorità regale, freddo, con immane disprezzo per questa pulce che gli sta davanti.
Poi, con un gesto che gli sembra il massimo dell’eleganza, le dice «grazie» e le volta la spalle con una mossa da regina Vittoria. Sobriamente, gelidamente, vanitosissimamente: la voluttà del comando e la soddisfazione di avere mortificato una delle sue suddite.
Vale la pena essere presidente del consiglio, per prendersi certe vittorie.
E poi lo sai che ti stanno guardando, non è una bassezza fatta in un angolo, di nascosto. Lo sai che sei alla tv.
Ma non ti vergogni? Macché!
Ma allora ti piaci veramente!
Ma allora non sei solo un freddo esecutore di interessi, che non sono i nostri.
Allora godi proprio a schiacciarci sotto i piedi.
____________ "La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre" - Albert Einstein
...In televisione a Piazza Pulita su La7, ho visto un esempio della volgarità sommessa, quella di chi sa come si usano le posate.
Durante un cocktail, un’inviata della trasmissione si avvicina col microfono a Mario Monti e gli chiede se pensa di candidarsi alle prossime elezioni. Non è un’intervista rubata, come fanno Le iene o Striscia la Notizia; la stampa è ammessa, la ragazza sta facendo il suo lavoro. Il presidente mangia lentamente una tartina, e mentre mastica la guarda come si guarda un insetto. Poi dice:
«Non ho capito la domanda».
Lei gliela ripete e lui allora, con l’aria furbesca di chi sta per tirare fuori l’arguzia del secolo, le fa:
«Se me lo dice in inglese, forse lo capisco».
Il tutto con tempi lentissimi, alla Sergio Leone, per far meglio risaltare la sfottitura. E il modo fierissimo della trovata, un tono di superiorità regale, freddo, con immane disprezzo per questa pulce che gli sta davanti.
Poi, con un gesto che gli sembra il massimo dell’eleganza, le dice «grazie» e le volta la spalle con una mossa da regina Vittoria. Sobriamente, gelidamente, vanitosissimamente: la voluttà del comando e la soddisfazione di avere mortificato una delle sue suddite.
Vale la pena essere presidente del consiglio, per prendersi certe vittorie.
E poi lo sai che ti stanno guardando, non è una bassezza fatta in un angolo, di nascosto. Lo sai che sei alla tv.
Ma non ti vergogni? Macché!
Ma allora ti piaci veramente!
Ma allora non sei solo un freddo esecutore di interessi, che non sono i nostri.
Allora godi proprio a schiacciarci sotto i piedi.
La colpa originale è di quel "fenomeno" di Napolitano che l'ha addirittura nominato senatore a vita senza alcun merito. Questa è la cosa più scandalosa di tutte. Banale dittatorucolo veterocomunista.
L'Europa ci chiede di abbattere il debito pubblico?
Ma se per prima cosa ci obbliga ad aumentarlo per aderire al trattato ESM (MES) e a pagare interessi incredibili per decenni! Allo stesso tempo ci vengono richiesti sacrifici per salvare... le banche, distruggendo le piccole aziende e l'economia reale e ci vogliono convincere a cedere parti di sovranità nazionale affinché non avremo più possibilità di sfuggire a questa oligarchia della finanza europea.
In tal modo non ci sarà più nessuna possibilità che gruppi popolari e movimenti nati dal basso possano portare la loro voce a contare... difficile già adesso, impossibile tra poco.
Spread, mercati, debito pubblico e competitività rispetto ai paesi emergenti, sono le balle ingigantite per terrorizzarci e farci accettare passivamente certe decisioni!
Ringraziate i vostri rappresentanti politici!
Ma questo è niente rispetto a quello che l'Europa delle Banche ci obbligherà a fare da un punto di vista politico, perché gli stessi finanziatori potrebbero incidere sulle politiche economiche.
Sarà un caso che tutti i leader politici (tranne sparuti casi) sono sostenuti e finanziati dai più grandi ed importanti gruppi bancari?
Sarà un caso che Monti (l'uomo delle banche) venga sostenuto in governo da questi stessi gruppi politici?
Da quando c'è Monti il debito pubblico è aumentato...
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