Il fatto che si sia detto che uno sciame sismico non è una perturbazione, non esclude che CON IL TEMPO, esso possa trasmigrare..ma difficilmente accade comunque.
Ciò che si era escluso era il dar credito ad alcuni cronisti che dicono che lo sciame sismico stava spostandosi a gran velocità verso nord-ovest, come fosse una perturbazione atmosferica.
Su questo punto direi che non ci siamo proprio! Riguardando gli eventi sismici di gennaio, febbraio, marzo, troppe volte gli ipocentri recitano le diciture:
Colfiorito-Nocera
Monti Reatini
Bacino di Sulmona
Appennino Maceratese
Alta Valtiberina
Valle del Topino
Zona Ascoli Piceno
Cosa significava, che lo sciame sismico si stava spostando e divagava verso località differenti? No, la dicitura AQUILANO continuava imperterrita nella sua serie a dimostrazione del fatto che lo shock sismico più devastante aveva origine in un punto abbastanza circoscritto e perseverante..
Le diciture di terremoti vicini, in aree geografiche vicine, erano terremoti di puro stress singolo insomma, che si sarebbe avuto al di la della presenza dello sciame aquilano o meno.
E' per questo che la leggera risalita verso nord degli ipocentri, zona Campotosto, può sicuramente essere correlata alla sequenza aquilana come fenomeno di attivazione, ma ce ne corre tra l'asserire questo..e l'asserire che lo sciame stia propagandosi a nord-ovest. Tra il dire ed il fare insomma...ce ne corre!
Poi dopo se con le settimane assisteremo ad epicentri che si faranno insistenti su Valnerina, Sibillini ecc. beh, sicuramente sarà un campanello d'allarme da non sottovalutare. Ma in questi giorni il problema è li, li rimane per ora..
Concludo dicendo che se per caso un terremoto si attivasse dalle nostre parti, non deve necessariamente essere conseguenza di tutto quel che è successo nell'Aquilano, magari sarebbe successo comunque, anzi quasi sicuramente. Si facessero insistenti le cose, beh, sarebbe proprio un altro conto! E per fortuna non siamo a quel punto