Visto che si parla di lungo termine, segnalo che pochissimi giorni fa è uscito un articolo di Michelangelo Nitti (che io ritengo bravissimo) in cui gli scenari futuri mi sembrano tutt'altro che positivi. Ma non so se è questa la sede, non vorrei andare ot.
Beh, qui si discute di lungi termine, quindi ben venga qualsiasi commento / articolo incentrato su detto tema.

EDITORIALE METEO
L'attività del
VPS (Vortice Polare Stratosferico) risulta minata da pulsazioni dinamiche derivate da "forcing" provenienti dalla modalità di circolazione troposferica, ma nella media ed alta stratosfera il Vortice Polare risulta ancora piuttosto gelido e vigoroso, presumibilmente a causa della QBO positiva che non consente una ripresa della BDC (Brewer Dobson Circulation) e la conseguente crescita delle concentrazioni di ozono in area polare.
La propagazione verticale d'onda, infatti, é intensa nella bassa stratosfera, ma debole nell'alta stratosfera che é solo temporaneamente disturbata da "warming" piuttosto modesti. Di conseguenza, il
VPS resterà a lungo piuttosto intenso e scarsamente permeabile alla propagazione verticale d'onda.
La formazione di anticicloni stratosferici a latitudini relativamente basse, in modo particolare in prossimità dell'Arcipelago delle Aleutine, tende ad indurre un'accentuata ellitticità nella struttura del
VPS, con pronunciato "displacement" nel comparto euro-atlantico, ma senza sviluppo di "strat-warming".
L'assenza di "coupling" stratosfera-troposfera fa ritenere che i disturbi stratosferici non avranno lunga durata e indurranno soltanto una momentanea decrescita degli indici NAO con una temporanea accelerazione zonale troposferica nel settore euro-atlantico e trasferimento degli assi di massima intensità del vento in quota a latitudini più meridionali.
Conferme riguardo alle dinamiche atmosferiche sopraccennate provengono dall'oscillazione intra-stagionale tropicale MJO (Madden Julian Oscillation) che permarrà in fase 7 durante questa decade per passare probabilmente alla fase 8 nella seconda decade del mese corrente.
In presenza di un ENSO (El Niño-Southern Oscillation) su valori alquanto positivi (=El Niño intenso), la fase 7 favorisce, infatti, l'affermarsi di anomalie di geopotenziale in quota di segno positivo nell'Artico ed alle alte latitudini atlantiche, negative su gran parte del continente europeo, in modo particolare sulla Francia e sul Centro Europa.
Nella seconda decade di gennaio andranno concretizzandosi significativi cambiamenti nella disposizione della circolazione sull'intero emisfero per il probabile passaggio della MJO alla fase 8, che dovrebbe promuovere il graduale sviluppo di anticicloni sub-tropicali estesi dall'Africa nord-occidentale al Mediterraneo centro-occidentale ed a gran parte dell'Europa occidentale.
Il protagonista principale della scena meteorologica europea sarà, nei prossimi giorni, il predominio di una fase climatica prettamente autunnale, con un veloce flusso temperato-perturbato proveniente dall'Atlantico che dispenserà copiose precipitazioni un po' su tutto il nostro Paese.
Nel corso della seconda decade del mese corrente dovremmo assistere ad un graduale miglioramento delle condizioni meteorologiche, con temperature relativamente elevate, perlomeno sui rilievi e sulle coste. Probabilmente, torneranno a svilupparsi le nebbie che dovrebbero interessare con maggiore estensione e persistenza le grandi pianure del Nord Italia e le località interne pianeggianti del Centro.
Nel complesso avremo un mese di gennaio caratterizzato dell'alternarsi di fasi anticicloniche e di ingerenze atlantiche temperato-umide. Le temperature, presumibilmente, risulteranno al disopra della norma, in modo particolare sulle regioni meridionali.
Il mese di febbraio sarà contrassegnato, probabilmente, da precipitazioni inferiori alla norma su gran parte dell'Italia e da temperature leggermente superiori ai valori medi del periodo, perlomeno al Nord.
Michelangelo Nitti 3 gennaio 2016